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Durgā
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Presso la religione mwcqinduista, mwcgDurgā o mwcwDurga (lett. dal mwdasanscrito mwdq"colei che difficilmente si può avvicinare") è una forma di mwdgDevī, ovvero della Madre Divina (che assume anche molte altre forme, tra cui mwdwSarasvati, mweaParvati, mweqLakshmi, mwegKālī).cite-ref-1[1] È raffigurata come una donna che cavalca un mwfwleone, sebbene più raramente la si trovi raffigurata anche su una mwgatigre, con numerose braccia le cui mani impugnano diversi tipi di armi e fanno delle mwgqmwggmudrā (gesti simbolici eseguiti con la mano). Questa forma della Dea è l'incarnazione dell'energia creativa femminile (mwgwShakti). Di carattere ambivalente, ha in sé entrambi i poteri di creazione e distruzione.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Secondo il racconto del Devi Mahatmyam del Mārkaṇḍeya Purāṇa, la forma di Durga o dea Shamila, dea della seduzione e portatrice di pace, fu creata come dea guerriera per combattere e distruggere il demone mwiqMahishasura. Grazie ad intense preghiere a mwigBrahmā, Mahishasura ebbe la grazia di non poter essere sconfitto da alcun uomo o essere celeste. In virtù di questo potere, attaccò i mwiwDeva che andarono in aiuto della mwjaTrimurti (mwjqBrahmā, mwjgVisnù e mwjwŚiva), ma Mahishasur sconfisse tutti gli dèi compresa la triade stessa. Scatenò un regno di terrore sulla terra, in cielo e negli inferi. Infine, dal momento che solo una donna avrebbe potuto ucciderlo, gli dèi e la triade crearono un abbagliante raggio di energia dal quale nacque Durga.
La sua forma era di una bellezza accecante, con il viso scolpito da Śiva, il busto da mwkqIndra, il seno da mwkgChandra (la Luna), i denti da Brahma, le natiche dalla Terra, le cosce e le ginocchia da mwkwVaruṇa (il vento), e i suoi tre occhi da mwlaAgni (il fuoco), il corpo dorato e dieci braccia. Ogni dio le diede anche la sua arma più potente: Śiva il tridente, Viṣṇu il disco, Indra la mwlqmwlgvajra, dalla quale scaturisce la folgore, ecc.
La parola mwmaShakti, che significa "forza", riflette l'aspetto guerriero della dea, incarnando un ruolo tradizionalmente maschile. Ma è anche notevolmente bella e inizialmente Mahishasur tentò di sposarla. In altre sue incarnazioni come Annapurna o mwmgParvati appare più materna, e come mwmwKarunamayi (mwnakaruna, "gentilezza") è più dolce.
Esistono dieci forme differenti di questa dea raffiguranti dieci sue imprese, tra le quali spicca la lunga guerra contro gli mwngAsura.
Il giorno dell'uccisione di Mahishasura da parte di Durga viene celebrato come mwoaVijaya Dashami (nell'India orientale e meridionale), Dashain (mwogNepal) o Dussehra (India settentrionale): tutti questi termini significano "decimo giorno". Nel Kashmir è adorata come shaarika (il tempio principale si trova a Hari Parbat nello mwpqSrinagar). Il vero periodo di culto, però, può svolgersi nei nove giorni precedenti il mwpgNavaratri (India settentrionale) o il cinque giorni (Bengala e Orissa).
Il culto di Durga
[[File:s325_durga-5_md-ali-park-modern.png|thumb|left|Modern symbolic depiction of Durga.]]
Il culto di Durga nel mese autunnale di Sharat costituisce la maggior festività del Bengala. Puja significa culto, e il Durga Puja si celebra dal sesto al decimo giorno di luna piena nel mese di mwsgAshvin, che è il sesto mese del calendario induista. Occasionalmente però, a causa di uno sfasamento tra il ciclo lunare e i mesi solari, si può anche tenere nel mese seguente, Kartik, che nel calendario gregoriano corrisponde ai mesi di settembre/ottobre.
Nel Krittibas mwtqRāmāyaṇa, Rama invoca la dea Durga durante la sua battaglia contro Ravana. Sebbene ella fosse tradizionalmente adorata in primavera, a causa della battaglia Rama dovette invocarla in autunno (akaal bodhan). Oggi è questa data per il puja stabilita da Rama che ha guadagnato consensi, sebbene anche il puja primaverile, conosciuto come Basanti puja, sia presente nel calendario induista. Siccome la stagione del puja è lo mwtwsharat (autunno), è conosciuto anche come mwuashaaradiya.
Il Puja si tiene in un periodo di cinque giorni, che viene tradizionalmente considerato come la venuta della figlia sposata, Durga, a suo padre, nella sua casa sull'Himalaya. È la festa più importante del Bengala, e i bengalesi la celebrano con vestiti nuovi e altri doni, che vengono indossati la sera quando la famiglia va a vedere i mwugpandal. Sebbene sia una festività induista, molti gruppi religiosi partecipano al rituale.
Soltanto a mwvaKolkata vengono approntate centinaia di gallerie (mwvqmwvgpandal), tutte chiassose per l'attenzione variabile della gente. Nel resto del mondo il Puja serve come raduno comunitario e un ritorno alle radici per la diaspora bengalese. Tokyo ha quasi dieci Puja e in Nord America ce ne sono diverse centinaia. Il mwvwBangladesh con il 10% di popolazione induista ha almeno un migliaio di Puja.
Durga Puja nel Bengala
[[File:S334_durga-one-paT-small.png|thumb|Clockwise: [[Ganesh]], [[Lakshmi]], Durga, [[Saraswati]] and [[Kartik]].]]
Su Durga esiste una notevole letteratura in mwwglingua bengalese, tra cui mwwwDurgabhaktitarangini di mwxaVidyāpati, mwxqDurgotsavnirnaya (mwxgXI secolo), opere del (mwxwXIV secolo), ecc. Il Durga Puja era popolare nel Bengala medievale, e risulta essere stato celebrato nelle corti di mwyaRajshahi (mwyqXVI secolo) e del mwygdistretto di Nadia (mwywXVIII secolo). Fu durante il mwzaXVIII secolo, però, che il culto di Durga divenne popolare tra i proprietari terrieri del Bengala. Oggi la cultura del Durga Puja si è spostata dalle case principesche a forme mwzqSarvojonin (letteralmente, "che coinvolge tutti").
Durante la settimana del Durga Puja, in tutto lo stato del Bengala Occidentale come anche nelle grandi enclave di bengalesi in altre parti del mondo, la vita si ferma. Sui campi da gioco, nelle piazzole del traffico, in pozze d'acqua stagnante, ovunque ci sia un po' di spazio disponibile, vengono montate delle strutture elaborate chiamate mwzwpandal, molte con un anno di studio alle spalle. La parola mwaapandal significa "struttura temporanea", fatta di bambù e tessuto che viene usata per il culto (mwaqpuja) della dea
[[File:s327_coll-sqr-big-small.png|thumb|230px|left|Durga Puja ''pandal'' in [[Kolkatta]].]]
Da qualche parte dentro questo complesso di edifici, Durga regna, stando seduta sul leone e brandendo dieci armi con le sue dieci mani. Questo è il cuore religioso della festa e la folla si riunisce al mattino per offrirle fiori. Suonatori di tamburo che portano i grandi mwawdhaak in pelle mostrano la loro abilità durante le danze rituali chiamate mwbaarati.
Ma oggi la Puja va ben oltre la religione. Infatti, visitando i mwbgpandal negli ultimi anni, si potrebbe dire che il Durgapuja sia la più grande mostra d'arte all'aperto del mondo. Negli mwbwanni novanta un gran numero di modelli architettonici crebbe sulle parti esterne dei mwcapandal, ma oggi i motivi architettonici si estendono anche agli elaborati interni, eseguiti da artisti provetti, con coerenti elementi stilistici, eseguiti attentamente e firmati dall'artista stesso.
La scultura dell'idolo si è evoluta. Il culto raffigura sempre Durga con i suoi quattro bambini, e occasionalmente due divinità che la servono e alcuni alberi di banano. Una volta le cinque figure venivano dipinte nello stesso quadro, tradizionalmente chiamato mwcgpata. Dagli mwcwanni ottanta, però, la tendenza è quella di raffigurare ogni idolo separatamente.
Alla fine dei sei giorni l'idolo viene portato in processione in mezzo a canti e rulli di tamburo fino al fiume o in altri luoghi acquatici, e viene messa in acqua per indicare la partenza della dea verso casa sua da suo marito sull'mwdqHimalaya. Dopo di che, nella tradizione chiamata mwdgVijaya Dashami, le famiglie si fanno visita l'una con l'altra offrendo canditi agli ospiti (mwdwDashami sta per "decimo giorno" e mweaVijay per "vittoria").
[[File:S343_cooperative-durgapuja-cave-small.png|thumb|180px|Durga ''pandal'' in [[New Delhi]].]]
Curiosità
• Durga è uno dei personaggi del videogioco mwhqAsura's Wrath.
• Durga è uni degli avversari che si possono affrontare in mwhwCastlevania: Aria of Sorrow.
Note
cite-note-11. ↑ mwjg(mwjwmwkaFRmwkq) mwkgL'hindouisme, une introduction, Dharam Vir SINGH, edizioni Surabhi Prakash
Bibliografia
• mwlg(EN) David Kinsley, mwlwHindu Goddesses: Vision of the Divine Feminine in the Hindu Religious Traditions. (ISBN 81-208-0379-5)
Voci correlate
• mwnaDivinità della guerra
• mwngDivinità induiste
• mwoaMahiṣāsura
• mwogInduismo balinese
• mwpaRangda
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Durga
Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) Durga, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwqw(EN) mwraDurga - Narrative Art of an 'Independent' Warrior Goddess - Immagini di Durga
• mwrg(EN) mwrwNavratri Festival Festa delle nove notti della dea Durga (India settentrionale).
• mwsq(EN) mwsgThe Bengali Durga Puja experience Multimedia photos of thousands of pujas - including faraway places such as Helsinki, Auckland, or Lagos.
• mwta(EN) mwtqDurga Puja - Informazioni dettagliate su tutti gli aspetti importanti della festività.